martedì 5 giugno 2007

i fasti libanesi

Beirut, che negli anni 60 era chiamata la "Parigi del Medio Oriente", è famosa - quando non ci sono conflitti in corso, non tirano bombe, non ci sono crisi politiche... cioè MAI - per la bella vita (di chi se lo può permettere), per i ristoranti eleganti, i begli alberghi, le discoteche. I negozi più diffusi sono BANCHE, gioiellerie, BANCHE, pasticcerie-gioiellerie, BANCHE, alberghi mega, BANCHE, ecc. di sicuro se finisci i soldi puoi andarli a ritirare praticamente ovunque. Puoi ritirare in lire libanesi o in dollari, e in qualunque posto, anche dal taxista pazzo (sono tutti i pazzi i tassisti), puoi pagare o in lire, o in dollari, o un po' e un po'. il cambio è fisso quindi fare i conti è facile. almeno quello.
forse più che parigi sembra una Ginevra, però dei poveri. cioè, mezza decadente, mezza fantasma. accanto ai mega palazzoni in costruzione ci sono ancora gli edifici mezzi distrutti, che rimarranno così probabilmente, o perché ci abitano dei poveracci, o perché fare un albergo lì non serve. gli unici edifici nuovi infatti sono banche, alberghi, centri commerciali.. le case non le toccano manco un po'. in più, i nuovi palazzoni sono totalmente vuoti. costruiti col cash petroldollaresco del Golfo (manifesti "thank you Kuwait" praticamente ovunque) saranno destinati a usi ovviamente commerciali, e altrettanto praticamente ovunque, tranne le valli piu' interne, esistono edifici, in costruzione o finiti, vuoti. guardi la collina, ed e' piena di palazzi. ti muovi a sud, o a nord, e per 40-50 km nelle due direzioni e' tutto costruito. una fila ininterrotta di malls, ristoranti, alberghi, palazzi. anche nel paesino piu' sperduto si costruisce senza sosta. cioe', si inizia. poi tutto rimane a meta' (un infarto al capomastro??).

la vita in citta', normalmente (cioe' non adesso), e' movimentata. i locali notturni sono pieni durante tutta la settimana, e in qualsiasi ristorante dal giovedi' alla domenica bisogna prenotare. ci sono ristoranti italiani, messicani, francesi, bistrot, bisteccherie, cinesi e sushi bar. tutto. prezzi quasi proibitivi. cioe', niente di inaffrontabile per un turista italiano, ma per i libanesi diciamo artigiani o commercianti nada. chi ci va visto che sono sempre pieni? i libanesi ricchi. che sono concentrati a Beirut, e appartengono alla fascia cristiana (o musulmano sunnita). e infatti i ristoranti piu' cari sono proprio nella zona cristiana.
Praticamente il Libano e' diviso in due: il 10% della popolazione, cioe' 400.000 persone, un terzo della popolazione di Beirut, detiene l'80% della ricchezza. guarda caso principalmente sono i cristiani, o i muslim sunniti. anche se ci sono tanti sunniti poveri, e qualche sciita ricco ci sara'no? comunque, chi ha il potere se lo tiene, e chi ha i soldi pure. e considerando che la maggior parte della popolazione non ha e non avra' mai accesso non solo alla bella vita ma proprio in determinate zone della citta' (non ci si mischia tra quartieri, nonostante l'abbattimento della green line che divideva zona musulmana da quella cristiana, al di la di chi va al ristorante non si vedono molti muslim nelle zone cristiane e viceversa), insomma il dubbio che si voglia tenere la situazione cosi' un po' ti viene.
per quanti sforzi fai, comunque esiste una fetta - enorme - del Libano, che e' quella povera, tradizionale, non quella delle ragazze dal seno rifatto o dei ragazzi con i jeans dolce & gabbana e il suv mercedes con i vetri oscurati, che non vedrai mai e che continuera' a rimanere fuori dalla torta.

piccola nota di costume locale (casomai foste interessati): la sanita' in Libano e' pubblica (per i poveracci, ed e' meglio non entrare MAI nella propria vita in un ospedale statale) e privata (cliniche per i ricchi secondo il sistema americano che se non hai i soldi crepi perche' vuol dire andare all'ospedale statale). i settori privati che vanno di piu' e che costano meno sono: odontoiatria e ...... chirurgia estetica. tutti (i ricchi) hanno denti perfetti, nasi alla francese (anche gli uomini) e tette giganti. giuro. le ragazze libanesi, sempre perche' si devono distinguere, hanno tutte seno e naso rifatto, mani e piedi di manicure, vestiti alla moda, trucco vistoso.
se a qualcuno interessa (in un modo o nell'altro...) fatemi sapere!

un abbraccio e scrivete - altrimenti io non scrivo piu'!
Costy

4 commenti:

Unknown ha detto...

Insomma a Beirut solo banche,ristoranti francesi, banche, negozi, banche e ancora banche. E dici che sembra di stare nella Ginevra dei poveri. I lavori "plastici", poi, che si direbbero cose della Beverly Hills bene sono all'ordine del giorno. Ma mi chiedo io: come convive il latente senso anti USA con l'adorazione, dall'altra parte, per tutti i lati deleteri del ridicolo mondo americano? E' come se immaginassi bottiglie di Pepsi Cola sulla spiaggia e burro di archidi a colazione.
E tu? il burro di arachidi ti sei piegata a mangiarlo oppure imperterrita procedi nel senso della marmellata e fragole?
Io ti leggo

c'est moi ha detto...

mio caro,
chi ti dice che qui ci sia un latente senso anti usa (a parte il mio che non è affatto latente??)?
qui ci sono fior di cliniche, il campus americano, tutti i ragazzi hanno l'accento da patata in bocca! qui il modello americano non se ne è mai andato!!
è ad hezbollah che stanno sulle balle gli americani (perché protettori di israele, as you know), e infatti gli attentati dell'83 li aveva fatti hezbollah, i suoi primi biglietti da visita.
ai libanesi il benessere trasmesso dal made in usa non dispiace affatto (e chi li smentirebbe?), e agli usa capirai non gli pare vero di poter difendere "l'ultimo baluardo cristiano in mezzo a quei selvaggi dei musulmani".
quello che scoccia ai libanesi è che gli altri stati vengano a farsi i fatti loro in libano, che il libano non sia mai stato lasciato in pace, che ci sia sempre bisogno dell'aiuto esterno. quello sì. ma tu sai bene che politica e modello di vita non sono la stessa cosa, e che l'antiamericanismo ha mille volti.
al mc donald c'è sempre gente e un sacco di feste, bambini e donne. tanto x fare un esempio. poi, se adorino o no Giorgino sinceramente non gliel'ho mai chiesto. per quanto riguarda il ridicolo, quello è un giudizio nostro, non la legge! e cmq, ti rammento che al pool party dell'altro giorno, oltre a bonghi, capoeire, humus e spiedini c'erano chili e chili di nachos, birre, soda cherry diet pepsy, ecc ecc ecc.

per quanto mi riguarda, il burro di noccioline fa ingrassare solo a guardarlo, e mi bastano i quotidiani chili di hummus! però vengo da una seduta di parrucchiere (per rimediare i danni di una prima seduta), e lo ammetto che mi sono fatta tentare dalla pedicure. però non ci ho messo i brillantini sopra.

e cmq... enea??? e al jazira dov'è finito??

Wuming ha detto...

Caspita! Accademica direi.
Vabbe' appurato che vivi in un isola USA non mi resta che rallegrarmi per la mancanza di burro di noccioline nella tua dita.
Enea mi dici? e Aljazeera? In realta' c'e' stato un piccolo problema tecnico, sarebbe dovuto apparire un piu' intrigante Wuming.
Mi fa piacere che il parrucchiere abbia fato un buon lavoro questa volta, non mi resta che vedere dal vivo.
Buon week end Cipolla (cosi' rendiamo pubblico il tuo di nick)

c'est moi ha detto...

rendiamo pubblico il mio "nick" he he he...
e la prossima volta come ti chiamerai? milan kundera??

saluti alla regina

 
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