non è segreto di stato che nelle notti scorse sono arrivati aerei sauditi e americani carichi di armi in rinforzo all'esercito libanese. In realtà gli "aiuti" erano previsti da mesi tramite accordi, sempre per rafforzare le democrazie del medio oriente contro il nemico musulmano (in questo caso hezbollah, che gli americani temono peggio della peste), ma date le circostanze gli usa hanno preferito mandare già un po' di roba. non si sa mai no? possono sempre tornare utili..
la situazione sul "limbo" è la seguente: è in corso una specie di "tregua" (non ho capito se e quanto negoziata e da chi) per favorire l'uscita dei palestinesi dal campo, ne sono rimasti ancora circa 15.000, cioè poco meno della metà, gli altri sono tutti scappati nei giorni scorsi, e la sera ogni tanto si sparano due tre colpi tra esercito e fatah al islam tanto x ricordarsi che sono in guerra.
questo esodo forzato dei palestinesi, aiutati dal governo (questo aiuto, diciamolo, puzza un po' no?), vuol dire che non si vogliono vittime civili palestinesi (in più rifugiati), quindi evitare di aprire un vaso di pandora che nemmeno ve lo sto a dire. però sommiamo la corsa agli armamenti a questo esodo, insomma il dubbio che qualcuno voglia una guerra ti viene.
il dubbio che non sia solo una scaramuccia locale per la leadership dei campi, al massimo aiutata dalla siria per mettere in ginocchio il governo libanese antisiriano, ti viene.
il dubbio che sia una cosa mastodontica, molto ma molto più grande di te ti viene. specie quando scopri che arrivano armi americane e saudite (la "coalizione anti-sciita", dopo l'11 settembre amici come prima). poi fai due ciappini (cit. Zanello) su internet, e ti salta fuori questo:
http://www.newyorker.com
e allora i pezzi man mano in qualche modo in testa ti appaiono collegati, ma è tutto talmente mischiato che non riesci a capire. capisci solo che ognuno partecipa nel momento in cui può ottenere dei vantaggi, e che il nemico del tuo nemico è tuo amico. queste sono le uniche logiche che riesco ad afferrare.
per il resto, se veramente gli usa hanno finanziato fatah al islam per usarlo contro hezbollah (afghanistan 1980 vi dice qualcosa?) e stanno preparando una guerra, io non ne ho idea, e secondo me nemmeno loro.
vedi solo questi segnali, apparentemente scollegati, tipo nasrallah che nel suo mega discorso di venerdì scorso (anniversario del ritiro israeliano dal libano del sud nel 2000, festa nazionale per gli sciiti) usa il conflitto per attaccare siniora accusandolo di non essere in grado di risolvere politicamente una crisi e di dover chiedere aiuto sempre agli usa. ieri elezioni in siria, basher al asad unico candidato riconfermato per i prossimi 7 anni con il 98% dei consensi. Poi, il tribunale internazionale dell'ONU (per far luce sulla morte di Hariri, dopo che la commissione di inchiesta onu aveva accusato ufficiali libanesi e siriani di essere coinvolti, indi per cui hezbollah e la siria non vogliono assolutamente che si faccia per ovvi motivi, e i loro alleati cristiani di Aoun -l'opposizione al governo, quelli piazzati con le tende in centro- idem) che pare sia in via di creazione... insomma, senti degli ingranaggi che si muovono sopra di te, e tu puoi solo guardare.
per ora stai lì, e ognuno, che si improvvisa analista, me compresa, dice la sua. chi dice che entro una settimana farò i bagagli, chi dice che non si sa, chi dice che qui è sempre così, chi dice che è tutta colpa del tribunale, chi di israele, chi degli americani, chi della siria. i complottisti non mancano qui!
io non so cosa credo, so solo che percepisco che questa terra ha una capacità di catalizzare i conflitti che se non fosse tragica farebbe anche ridere. credo che da sempre chiunque viene qui e si fa i comodi suoi, finanziando questo per combattere quest'altro, finché le parti non si sono invertite e allora finanzi il tuo vecchio nemico contro il nuovo. realizzo come non mai che il vero cancro del medio oriente è la questione palestinese, perché ognuno l'ha usata come e quanto voleva solo finché gli tornava comodo. incluso il voler costruire blocchi "di inciviltà". e tutti sono andati a farsi la guerra, o a portarsela dietro, sul Libano.
e credo, perdonatemi la retorica, che questi macro ingranaggi di blocchi che tanto piacciono ai neo cons, e a chi, diciamolo, insegue il soldo, alla fine infettano i micro ingranaggi, ancora più complicati perché complessi, del mini Libano, paese grande quanto l'Abruzzo ma con una storia da far paura a tutti. che poverello, ce la mette tutta, ma non ce la fa. perché ogni volta che prova a rialzarsi, viene ributtato giù. dal suo stesso interno. da quelli che per perseguire i loro micro ingranaggi, si sono alleati con quelli che muovono i macro.
questo è il nuovo videogioco del medio oriente. incredibile, anche quando ci sei dentro.
stasera - per ora - niente bombe, e nemmeno i clacson nella via. forse stanotte si dorme tranquilli!
a presto
Costy
