domenica 27 maggio 2007

sunday bloody sunday

lunedì 21 maggio 2007
ciao a tutti,
una mail breve e collettiva, perdonatemi, per spiegarvi un po' cosa sta succedendo in questi giorni in Libano. la premessa è che io leggo dalle stesse fonti vostre, cioè giornali on line e cartacei, ma dato che so che repubblica copia da ansa che copia da al jazeera ecc ecc alla fine quello che esce fuori è spesso incompleto, o inesatto, e allora ci aggiungo quello che vedo con i miei occhi, qualche ricerchina on line, due chiacchiere con qualcuno, un paio di pensieri. quindi prendete con le pinze le mie conclusioni. i fatti sono quelli che sono, il resto sono miei pensieri. per chi conosce un po' l'area e le topics del medio oriente, sapete che mille cose si legano insieme, senza che ci sia un unico filo conduttore, anzi, spesso non si trova nemmeno l'inizio!
dunque, ieri mattina sono scoppiati degli scontri, presto degenerati, vicino Tripoli, 90 km a nord di beirut, tra esercito libanese e un gruppo islamista chiamato Fatah Al Islam, che da qualche mese ha fatto la sua base in due campi profughi palestinesi, uno vicino Tripoli appunto e uno vicino Sidone, 40 km a sud di beirut. gli scontri sono stati solo al nord, e da ieri mattina non sono ancora terminati, nonostante un breve cessate il fuoco oggi pomeriggio per permettere ai soccorsi di entrare nel campo profughi e raccogliere vittime e feriti. il gruppo armato in questione pare sia un distaccamento di un altro gruppo siriano, Fatah al Intifada, che raccoglie jihadisti tra Iraq, Saudita, ecc ecc. e li manda a fare proselitismo tra i palestinesi, che qui in Libano vivono peggio dei paria. non hanno diritto a proprietà, professioni, identità ecc. quindi insomma terreno fertile. secondo il governo libanese fatah al islam sarebbe una civetta dei servizi segreti siriani, ma ovviamente nessuno te lo viene a dire!! però i palestinesi del campo si sono presto affrettati a distanziare, e anche hezbollah, che controlla il sud del paese, ha fatto cerchio intorno all'esercito schierandosi contro la milizia. cioè in pratica li stanno isolando, anche se il governo come sapete è fermo da 4 mesi. in sostanza sarebbe un gruppuscolo estraneo e con l'unico obiettivo di destabilizzare l'equilibrio. l'esercito libanese non può entrare nei campi palestinesi, quindi il gruppo armato si è barricato dentro e l'esercito bombarda da fuori. vi lascio immaginare le conseguenze sui civili. che già sono profughi e pure palestinesi quindi abbastanza sfigati di loro.
cosa succederà? non lo sappiamo, per adesso stiamo a vedere. 1. se l'esercito fa fuori tutti, tipo jenin 2004, 2. se si contagia il risentimento palestinese (per ora le bombe se le stanno beccando loro, e non è detto che dagli altri campi stiano a guardare) verso l'ennesima violenza e questa scenderà verso sud, 3. se questa cosa verrà sfruttata dall'opposizione del governo (il gen Aoun, ex falangista cristiano ora improvvisamente filosiriano -convertito anche lui sulla via di damasco?-e alleato con gli sciiti per far cadere il governo siniora) per causare ennesimi scontri politici, 4. ipotesi peggiorissima, innesco di una nuova guerra civile tra filo siriani e cristiani, anche se dal 75 a oggi gli schieramenti sono molto più trasversali e in sostanza sono un po' tutti contro tutti, 5. reali potenzialità di questo gruppo, che è armato ed equipaggiato dalla siria e minaccia il jihad attraverso tutti i campi profughi del libano. 6. se magari finisce tutto in un paio di giorni e via.
i giornali titolano "scontro con al qaeda": non è proprio così. pare che i contatti ci siano, proprio perché i guerriglieri provengono dal cancro iraq e passano attraverso (in tutti i sensi) la siria e l'arabia saudita, ma non è che combattono sotto il franchising al qaeda, quindi occhio alle parole. metodi (guerriglia/attentati suicidi) e obiettivi (jihad locale/jihad globale) sono diversi. sicuramente saranno in contatto, ma non c'è nessuno scontro di civiltà in corso.
non sappiamo cosa succederà, dobbiamo solo aspettare. e dato che qui come vi ho detto i fili che si intrecciano sono molti non si può mai sapere. dalla morte di hariri anche se la siria è andata via dal libano sono continuati attentati contro personaggi cristiani/filooccidentali (non sono sinonimi!!!)/insomma potenzialmente scomodi, vedi ministri, giornalisti ecc, quindi lo scontro è ancora aperto.
poi, questione bomba a beirut: c'è stata e si è sentita. nel quartiere cristiano, ma non nei luoghi della movida notturna, quindi forse e dico forse era solo un "avvertimento" della serie "guardate che noi ci siamo sempre", poi non si sa se effettivamente era collegata agli scontri o qualcuno ne ha approfittato per fare altri casini. cmq, nessun coprifuoco o direttive ufficiali dall'ambasciata, solo "stare accorti". tipo, la spesa me la faccio dal fruttivendolo invece che al supermercato, evitare l'evitabile, ecc. almeno per questi primi giorni, appena capiremo che piega prende il tutto si vedrà.
io non sono in pericolo, e anzi ve lo dico subito che se gli scontri scendono faccio fagotto e torno. ma per adesso si sta tranquilli, vivo tra l'ambasciata e il convento, che è uno dei punti di fuga in caso di crisi, e qui intorno la vita di quartiere è normale. life must go on, dicono i libanesi, dopo 26 anni di guerra civile e 14 di occupazione siriana. io ancora la loro "scioltezza" non ce l'ho, ma alla fine basta stare un po' attenti credo. in ogni caso, la mia tutor è la n 2 dell'ambasciata, quindi
scappo prima io dell'ambasciatore!!
battute a parte, state tranquilli, leggete l'ansa, che ha una sede qui a
Beirut e le sue notizie sono abbastanza attendibili, o al jazeera inglese,ma senza ansie.
per qualsiasi cosa, chiamatemi o mandatemi sms al cell libanese.
un abbraccio a tutti,

Costy

1 commento:

Unknown ha detto...

Bella idea davvero questa del blog!
Ti leggerò con molto piacere.
Un abbraccio
Adil

 
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