martedì 8 maggio 2007
Salve a tutti,mi credevate sepolta tra le macerie di qualche palazzo? Annegata tra gli scogli? Cinturizzata e mandata alla morte dagli Hezbollah? Schiavizzata dall'Ambasciatore? e invece ce l'ho fatta!!! (nonostante duure prove di cui leggerete qui sotto) ho superato la traumatica prima settimana, e quasi quasi inizio a fare una vita "normale".
lavoro in ambasciata: dopo averci fatto marcire senza nulla fare x due giorni, e dopo averci mandato ad un noiosissimo forum economico in arabo (ma con pranzo di gala da paura in hotel 5 stelle di quelli che il cameriere che è più in tiro di te ogni due minuti passa con succo d'arancia, spumante ecc... e c'era pure la fontana dorata con i delfini di marmo sulla terrazza!) , da ieri si sono svegliati e ci fanno correre come due matte. niente di fondamentale per il ruolo dell'Italia in Libano, rassegne stampa, rapportini ecc, ma si trotta! cmq ho individuato le seguenti cose: al piano zero c'è l'istituto di cultura con una signora romana simpaticissima, al piano 1 noi, l'ICE e l'ufficio visti, però tutti si sbagliano e vengono da noi col permesso di soggiorno in mano. al piano 2 i contabili, che ci hanno già invitato domani sera alle loro cene settimanali (evvai pasta!!) e il venerdì si fanno la spaghettata in ambasciata x pranzo, e al terzo i diplomatici, "le persone serie", quelli per cui lavoro io. fuori due carabinieri simpaticissimi e un centralinista che ogni volta si sbaglia a ordinarmi il pranzo. insomma, la vita in ambasciata comincia a prendere forma.
Poi, sto tentando di capire questo pazzo Libano, e guardarmi intorno. domenica siamo andati (io, l'altra stagista e degli amici suoi simpaticissimi) a fare un giro a Tiro (quella di Tiro e Sidone dei fenici), ed è stato bellissimo! intanto, ritorno alla vita mediorientale, quella di stare in 6 più il tassista stipati in una macchina con la strada piena di buche, di fare un giro per i suq, trovare il fornaio vicino alla moschea ecc. Tiro è una cittadina bellissima, un po' (tanto) povera, con il porticciolo dei pescatori e le case mezze diroccate, però ha delle spiagge bellissime e le rovine romane che arrivano al mare! scena tipo gladiatore... abbiamo pranzato da un vecchietto al porto che fa solo pesce grigliato o fritto, e le solite salsine libanesi buonissime! temperatura 50°!!
l'esperienza pulp, dopo l'andata modello sardina, è stato il ritorno modello mercato del pesce. prendiamo un autobus, e qui gli autobus devono viaggiare pieni. non hanno fermate, si fermano a comando x far salire e scendere la gente lungo il loro percorso. e quando il percorso è di 80 km immaginatevi il piacere... praticamente oltre all'autista c'è un aiutante che viaggia mezzo di fuori ed ha il compito di chiedere (urlare, secondo me alla fine non hai scelta, sali per disperazione) alla gente se sale, e organizzare i posti (chiaramente scende sempre prima quello piazzato in fondo..), con un gran daffare di alzati, spostati, fai scendere, togli il piede, apri il sedile, metti la borsa.. tutto questo con musica araba a palla dopo una giornata passata a 50° a camminare. rilassantissimo! sono arrivata a beirut (2 bus più altro pulmino tipo taxi) in preda ad un esaurimento nervoso isterico. però mi sono riappacificata con il libano, appurato che beirut è l'unico posto del medio oriente che non sa di medio oriente, appena uno lo realizza va già meglio. il sud del libano adesso è il posto più affollato del mondo, tra militari unifil (tutti italiani quelli che abbiamo visto noi), cooperanti (italiani pure quelli) e personale vario, turisti zero ovviamente, e c'è una grande attività di risanamento sociale e fisico. lì sono sciiti sciiti, di quelli che le bambine hanno già il velo, per cui anche culturalmente c'è un discorso non indifferente. cmq vedremo se sta cooperazione funziona..
piccola nota di folklore locale: aggiungi un posto a tavola.
dopo le zanzare assassine, il verme solitario in stanza, e bacarozzi vari, c'è stato anche l'incontro con ... topo gigante che si fa i giri nella nostra cucina. abbiamo mattonato tutti i tombini del pianoterra, ma sta bestia trova sempre il modo di farsi un giro nella nostra spazzatura (da quando sono qui due volte). non vi dico il piacere e il rilassamento... cmq per fortuna è tutto negli armadi o in frigo. e poi per fortuna a casa non mangio mai!! dopo questa nota sulla fauna locale, vi saluto.
baci bacini bacetti
Costy

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